FARE PIAZZA PULITA


Uscito poi verso le nove del mattino,
ne vide altri che stavano
in piazza, disoccupati,
e disse loro: "Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò". (Mt 20, 3-4)


Carissimi.

i versetti riportati sopra sono tratti da una famosa parabola di Gesù, in cui racconta di un uomo che cerca operai per la sua vigna. Per trovarli, va in piazza in orari diversi e trova delle persone che sono disoccupate. Alcuni di loro diranno di essere lì a far niente perché nessuno li ha presi a giornata. Quest’uomo li chiama tutti a lavorare nella sua vigna così, prima che la giornata finisca, in piazza non c’è più nessuno che se ne stia seduto passando il tempo senza un senso...ha fatto “piazza pulita”; ora tutti hanno trovato un’occupazione.

Dietro questa parabola si nasconde, fra i tanti significati, anche quello della chiamata, della vocazione.

Ogni volta che si parla di vocazione si pensa subito alla vita consacrata o al sacerdozio e, subito, in chi è più giovane, nasce una sorta di terrore. Ma la  vocazione è la chiamata di Dio a vivere il suo progetto su di noi; questo progetto ha forme diverse, ma alla base ha sempre qualcosa di molto bello.

Il bello della vocazione è che ci ricorda che Dio ci ama, si fida di noi, ha bisogno di noi per realizzare la sua opera nel mondo. Questo ci fa sentire stimati e desiderati.

La vocazione ci ricorda che siamo chiamati a dare un senso alla nostra vita. Siamo chiamati per una missione e questo ci toglie dall’oziosità, dal fermarci in piazza senza occupazione; dal rischiare di trascorrere il tempo senza dargli un senso, uno scopo.

Parlare di vocazione significa aiutare i giovani a vivere in pienezza la vita.


Don Marco