La Voce del Parroco


Carissimi,

non ricordo bene dove ho letto questa espressione, ma ricordo bene che l’autore intendeva esprimere attraverso di essa l’importante desiderio di poter essere nel mondo una piccola briciola di eucaristia.

Sappiamo che anche la più piccola briciola di eucaristia, di ostia consacrata contiene la presenza reale di Cristo. In una briciola di materia creata, vi è l’Increato - diceva don Primo Mazzolari.

Nell’antichità qualche dotto cercava di capire quanto tempo durasse la presenza dell’eucaristia nel credente che aveva fatto la comunione, arrivando a ipotesi simpatiche come legare il mistero della comunione ai tempi della digestione.

La domanda vera forse è: «Quando finisce la messa?». Non è la domanda di un bambino annoiato che non vede l’ora che finisca la messa; è una profonda questione spirituale. La messa non finisce; si conclude la celebrazione eucaristica, ma il dono dell’eucaristia esce dalla chiesa con noi come se fossimo un piccola briciola di eucaristia.

Essere una briciola di eucaristia significa uscire dalla chiesa dopo la S. Messa con un volto raggiante, colmo di gioia e stupore tanto da incuriosire i passanti che, vedendoci, si chiederebbero da dove venga tanta serenità

Essere una briciola di eucaristia significa uscire dalla chiesa dopo la S. Messa con un tale desiderio di bene da far pensare a chi ci incontra che l’amore che mostriamo e doniamo sia davvero soprannaturale.

Essere una briciola di eucaristia significa incontrare ogni persona, davanti la chiesa o per le strade, senza lasciare spazio alla critica e alla mormorazione.

Quando la celebrazione eucaristica finisce arriva il momento di essere una briciola di eucaristia nel mondo, ossia portare Gesù a tutti.

 

Don Marco

 

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